I 10 teatri storici più piccoli d'Italia

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di Monica Petronzi

23/3/2021

Chi avrebbe mai pensato che il teatro più piccolo al mondo si trova in Italia? A dirlo è il Guinness World Records Book che proclama come vincitore di questa categoria il Teatro di Vetriano in provincia di Lucca. Si tratta di un piccolo teatro di soli 71 metri quadrati che può ospitare al suo interno non più di 80 persone e ricavato da un vecchio fienile nel 1889. I cittadini sono così entusiasti della riconversione che lavorano insieme al progetto, realizzando il tutto in un solo anno. Nonostante le dimensioni ha tutto quello che serve per essere considerato di pregio, e vanta oltre alla platea due piccoli ordini di palchi.

Il Teatro Vetriano però non è che uno dei piccoli teatri italiani, che ancora oggi vengono vissuti ed ospitano eventi culturali e cerimonie. A Pordenone troviamo il Teatro Valvasone, si tratta di una piccola sala settecentesca interna al Castello del Lupo. Anche il questo caso il teatrino nasce per una riconversione di quella che nel cinquecento era la sala di rappresentanza del castello.

Segue il Teatro Arrigoni sito a Tagliamento nel comune di San Vito che viene costruito a cavallo fra settecento e ottocento e anche se oggi è sede del tribunale della città e dell'antico consiglio comunale è visitabile in qualunque giorno della settimana.

A Barlassina, in Lonbardia, ci attende il teatro dell'opera più piccolo d'Italia, il Teatro Belloni. Nonostante possa ospitare massimo 98 persone si è scelto di gestire questo piccolo teatro come i suoi fratelli di dimensioni più grandi. Questo perché nonostante le sue dimensioni ridotte è a tutti gli effetti un teatro di prestigio che viene realizzato con decorazioni per mano di artisti rinomati. Oltre ad essere impegnato in una ricca stagione operistica ospita una piccola accademia che offre svariati corsi di formazione: danza, coro, recitazione, filosofia e musical.

In Provincia di Imperia a Pieve di Teco c'è un altro piccolo teatro, che può ospitare al massimo un centinaio di persone. Anche se di piccole dimensioni il Teatro Salvini vanta un'ottima acustica e sul suo palco si susseguono notevoli stagioni teatrali.

Mentre in provincia di Perugia, più precisamente a Monte Castello di Vibio, sulla sommità del colle il teatro che ha come motto: la civiltà non si misura a metri quadrati e cubatura. Si tratta del Teatro della Concordia che fa da sempre dei suoi 99 posti a sedere il suo punto di forza. La sua storia è ben più grande della sua cubatura: inaugurato nel 1808 in pieno clima rivoluzionario il suo nome celebra proprio la ritrovata concordia fra i popoli sulla scia dei principi di uguaglianza, libertà e fraternità. Viene creato al suo interno anche un piccolo salotto caffè e nel 1827 fra le sue mura nasce l'Accademia dei soci del Teatro della Concordia e nel 1892 ne viene aumentato il pregio grazie agli affreschi di un giovane Luigi Agretti. A oggi non perde la sua centralità nella vita del paese con una variegata programmazione stagionale fatta di: prosa, operetta, lirica, sinfonica e jazz.

Anche in Sicilia nella città di Ragusa troviamo un piccolo teatro sito all'interno del Palazzo di Donnafugata, uno dei più importanti palazzi della città. Anche in questo caso le dimensioni ridotte vengono esaltate, perché permettono esibizioni che non necessitano dell'utilizzo di microfoni. Certo per il Teatro di Donnafugata è facile sostenere questa tesi visto che già prima dei restauri terminati nel 2004 la sua acustica era ottima e che dopo i lavori si è trovato ad essere il protagonista degli eventi culturali della città.

Il Teatro di Penna Sangiovanni con 99 posti a sedere è una piccola mevariglia barocca, realizzato prevalentemente in legno dal pittore Antonio Liozzi ed inaugurato nel 1880. Si trova proprio a Penna Sangiovanni, dove in seguito ai restauri terminati nel 1993 ne è diventato il teatro comunale.

In barba a fienili, edifici dismessi e sale ridestinate, il Teatro Angelo Mariani di Sant'Agata Feltria in provincia di Rimini viene inaugurato nel 1723 nasce sotto la stella della raffinatezza, dove anche le famiglie più illustri devono rispettare le regole del galateo per poter assistere alle rappresentazioni teatrali. Il suo fascino è dato dall'essere stato interamente edificato in legno preziosamente decorato e che, nonostante sia stato rimaneggiato molte volte, la volontà è sempre rimasta quella di mantenerlo intimo e caldo così com'era stato concepito nel '700 senza alterarne capienza e materiali. Questo aspetto ha fatto si che nel 1992 Vittorio Gassman scegliesse proprio il Teatro Angelo Mariani per la registrazione RAI della Divina Commedia.

Il teatro civico di Savigliano (CN) nasce verso la metà del 1700 sui resti di quello che fra il 1579 e il 1709 è stato un ospedale lazzaretto. Viene inizialmente ridestinato a salone teatrale di fortuna sfruttando e integrando quello che c'è di ancora utilizzabile della vecchia struttura. Rispetto ai teatri visti fino adesso il Teatro Milanollo è quasi un gigante che può ospitare fino a 352 persone Gli viene dato un nuovo volto in stile neoclassico fra il 1834 e il 1836 e lavorano al progetto artisti come Angelo Moia e Pietro Ayres e una volta finito oltre a finiture di pregio vanta anche la presenza in facciata di bellissime statue allegoriche: sul frontone il Genio della Gloria che incorona Musica e Poesia, nelle nicchie ai lati troviamo rispettivamente Commedia e Tragedia.