Egitto, è a Taposiris Magna la tomba perduta di Cleopatra?

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di Selene Sovilla

28/3/2021

Fonte dell’immagine: travelandleisure.com, bibalex.org

Ed ecco finalmente la seconda parte dell’articolo riguardante le tombe perdute d’Egitto, iniziato con le recenti scoperte archeologiche che potrebbero portarci al luogo di riposo di Alessandro Magno. Non sono poche le celebri sepolture ancora oggi nascoste e il ritrovamento dei resti di Alessandro Magno e di Cleopatra diverrebbe probabilmente la più importante scoperta archeologica del nostro secolo. Scopriamo allora le ultime novità riguardo una delle donne più potenti della storia.

Chi era Cleopatra?

Figlia di Tolomeo XII, Cleopatra fu l’ultima regina tolemaica d’Egitto, spesso definita la “prima celebrità della storia”. Nata e vissuta prevalentemente ad Alessandria d’Egitto, trascorse alcuni anni della sua giovinezza a Roma, prima di far ritorno nella madrepatria e assumere successivamente la guida regno dopo la morte del padre per malattia. Regina dal 52 al 30 a.C., nota per la sua astuzia, Cleopatra fu in grado di gestire intelligentemente la pressante minaccia della dominazione romana, in particolar modo grazie alle relazioni che instaurò con Giulio Cesare e Marco Antonio, quest’ultimo suo compagno fino alla morte.

Una storia d’amore finita tragicamente: in seguito alla sconfitta della coppia nella Battaglia di Azio e il conseguente assedio romano di Alessandria (31-30 a.C.), Marco Antonio decise di togliersi la vita e allo stesso modo fece Cleopatra qualche giorno più tardi. Non è chiaro il modo in cui si suicidò la regina, ma la maggior parte delle fonti storiche menziona l’uso di veleni e il racconto più comune narra che la donna morì facendosi mordere da un serpente velenoso, un aspide oppure un cobra reale. Secondo storici romani dell’epoca, Ottaviano acconsentì alla sepoltura congiunta di Cleopatra e Marco Antonio nella loro tomba personale e lì vi sarebbero rimasti per oltre 2000 anni. Perché nessuno ha mai scoperto dove si trovi.

Dov'è la sua tomba?

Com’è naturale che sia, vista la loro importanza storica, sono numerose le teorie e le leggende che circondano il loro riposo; e una ricerca in particolare ha smosso il mondo dell’archeologia. Kathleen Martínez, classe 1966, avvocata, archeologa e diplomatica dominicana, ha lavorato per anni al progetto di scavo che sta attirando l’attenzione degli studiosi di tutto il mondo, incuso il noto egittologo Zehi Hawass. Nonostante la maggior parte degli esperti ritenga che la tomba di Cleopatra si trovi ad Alessandria, e più probabilmente oramai sepolta sott’acqua dai numerosi terremoti che hanno interessato la zona nei secoli, per la Dott.ssa Martinez si dovrebbe volgere lo sguardo in altra direzione. E, più precisamente, a Taposiris Magna.


Ricostruzione di Taposiris Magna, fonte dell'immagine: bibalex.org

Situata a circa 50 km ad ovest di Alessandria, la città fu fondata da Tolomeo II e il suo nome significa “la grande tomba di Osiride”, la divinità egizia re dell’oltretomba e protagonista del noto mito di Iside e Osiride. Iside, dea della magia, della fertilità e della maternità, era una delle divinità più importanti nell’Antico Egitto, oltre che sorella e sposa di Osiride; ed era proprio in lei che si identificava Cleopatra, proclamatasi sua stessa reincarnazione. Secondo Martinez, dunque, Cleopatra non si sarebbe fatta seppellire ad Alessandria, ma in prossimità del luogo di culto della divinità che essa stessa rappresentava.