700 anni fa andava letteralmente in paradiso il sommo poeta e il bel paese si prepara ai festeggiamenti

Blog Image

di Alessia Viviani

7/1/2021

Nel 2021 ricorreranno i 700 anni dalla morte del signor Dante Alighieri, eccelsa figura già nominata svariate volte nelle nostre pasticche letterarie. Per celebrare questa importante ricorrenza storica per la cultura e l’Italia intera, da nord a sud ha deciso di proporre svariate iniziative presenti nel calendario promosso dal Comune di Firenze, che sarà la capitale culturale di tutte le celebrazioni insieme ad altre città italiane come per esempio Ravenna. Le iniziative vedono la collaborazione di tutte le principali istituzioni ed enti culturali fiorentine.

 

Il ricchissimo programma, che si concentra sulla figura poetica e leggendaria del caro Dante, è stato presentato in una  conferenza dal sindaco di Firenze Dario Nardella e dall’assessore alla cultura Tommaso Sacchi, alla presenza del ministro Dario Franceschini, che si impegna nel benessere culturale e artistico del nostro bel paese.

 

Insomma si sboccia poveri! Tutti pronti per una video-call tema party hard per festeggiare il buon vecchio Alighieri, padre di tutti i rotolini di carta igienica sui quali è stata scritta la Divina Commedia semplicemente per pubblicizzare una carta culo? Potremmo farlo nel 2021 mantenendo la distanza di sicurezza, cosa che il nostro sommo aveva già sperimentato non bombandosi la cara Bice.

 

Ma veniamo alle cose serie:

 

La conferenza stampa si è svolta nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, alla quale ha preso parte anche il ministro Franceschini. Durante la conferenza è stato presentato il calendario di eventi e spettacoli in onore del settecentesimo anniversario della dipartita del padre della lingua italiana e pure di tutti i “vaffanbrodo…” degli studenti durante le ore di lettere nell’interrogazione sul settimo canto dell’inferno. Ma il ministro ha voluto spendere alcune parole misericordiose per il padre di tutti i vocaboli e le avverse stelle ribadendo che: “In Italia abbiamo la cattiva abitudine di arrivare a celebrare i centenari all’ultimo momento. Stavolta abbiamo fatto in modo diverso. La legge che ha istituito i tre grandi centenari di Leonardo nel 2019, Raffaello nel 2020 e Dante nel 2021 è stata fatta diversi anni fa, consentendo di preparare per tempo le celebrazioni. Ciò ha permesso di coinvolgere molti soggetti e preparare iniziative di grande qualità. Il Comitato per le celebrazioni di Dante, presieduto da Carlo Ossola, ha selezionato cento progetti tra gli oltre 400 pervenuti"

 

Insomma Dante senza lifting e botulino ha resistito 700 anni, contornato semplicemente dalla bellezza del suo intelletto, delle sue grandi opere e dall'amor gentile verso la Bea (detta Bice) e forse, anche se ci stava sulle uova alle superiori, qualcosa di fondamentale ce l'ha sicuramente insegnato.

 

Confidando nel fatto, che dopo essere arrivato letteralmente dinnanzi alla luce diviva tu possa esserti congiunto in barba a tutti i dpcm alla tua amata per l'eternità, te lo vogliamo dire, grazie di tutto Dante, faremo del nostro meglio renderti omaggio come si deve.