Maturità 2020: le ultime direttive dal MIUR

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di Fiorella Amadio

14/5/2020

Il Ministero dell'Università e della Ricerca, negli ultimi tempi, ha redatto diverse bozze inerenti all’ordinanza per le nuove modalità di svolgimento dell’esame di maturità a seguito del dilagarsi della pandemia da Coronavirus.

Le modalità finora idealizzate e confermate si basano su un unico colloquio orale, a cui tutti gli studenti saranno ammessi. Cambia però la suddivisione dei crediti maturati nei tre anni e i temi della prova orale.

 

Di seguito sono riportate nel dettagli tutte le regole per il coretto svolgimento della prova.

 

Le modalità di svolgimento

 

L’esame di maturità era già stato fonte di discussione, animata da tutti gli studenti avviliti da una non troppo chiara direttiva spiegata nei giorni scorsi dalla ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, durante il question time alla Camera.

 

Lo scorso 8 Maggio si è arrivati a redarre la prima bozza per le direttive dell’esame di Stato 2020, anno in cui l’emergenza Coronavirus ha sconvolto tutti i regimi scolastici che si sono appoggiati alla didattica a distanza, per assicurare la convalida dell’anno scolastico e il corretto svolgimento dell’Esame di Maturità. Le principali novità riguardano i crediti degli ultimi tre anni scolastici che sono stati suddivisi in 18 crediti per il terzo anno, 20 crediti per il quarto anno e 22 crediti per il quinto anno; inoltre tutti gli studenti verranno ammessi alla prova orale (essendo state abolite le prove scritte) che può valere fino a 40 crediti. La bozza dell’ordinanza è stata pubblicata da Orizzonte Scuola, che riporta tutte le regole organizzative per svolgere l’esame di maturità seriamente e in tutta serenità per gli studenti.

L’esame in tutti gli istituiti inizierà il 17 giugno alle ore 8:30.

 

Tutti ammessi agli esami di maturità

 

L’ordinanza prevede che tutti gli studenti che hanno frequentato in prima parte frontalmente, poi per via telematica, l’ultimo anno scolastico verranno ammessi all’esame.  La valutazione spetta al consiglio di classe e l’ammissione verrà pubblicata attraverso i normali procedimenti. Le prove desame si svolgeranno nel plesso della propria scuola per i candidati interni e in quelle assegnate per i candidati esterni.  Il dirigente scolastico dovrà valutare le eventuali richieste di esami in videoconferenza, nei casi speciali di studenti impossibilitati a sostenere l’esame in presenza.

 

I crediti e le commissioni

 

Gli studenti arriveranno all’esame con un punteggio massimo di 60 punti: 18 acquisiti nel terzo anno, 20 nel quarto e 22 nel quinto.  Il consiglio di classe convertirà il credito degli anni precedenti sulla base della nuova ripartizione dei crediti e attribuendo i crediti del quinto anno seguendo alcune tabelle allegate all’ordinanza. La commissione sarà composta da sei membri interni e un presidente esterno.

 

Come si svolgerà il colloquio per l’esame di maturità

 

Ogni commissione potrà svolgere solo cinque colloqui per giorno, suddivisi per ordine alfabetico, secondo il calendario stabilito precedentemente dalla commissione.

Le prove d’esame si fondono tutte in un unico colloquio orale di 60 minuti circa. Solo l’esame orale farà acquisire agli studenti fino ad un tetto massimo di 40 punti.

 

La prova orale è divisa in cinque punti:

  • Il primo punto è un elaborato sulle discipline di indirizzo (quelle materie tradizionalmente contenute all’interno della seconda prova scritta), che viene stabilito con i docenti delle stesse materie. L’elaborato va poi inviato telematicamente alla commissione entro e non oltre il 13 giugno;
  • Il secondo punto si basa sulla discussione di un testo di letteratura italiana;
  • Il terzo è l’analisi del materiale preparato dalla commissione sulle basi del programma scolastico interdisciplinare;
  • Il quarto punto riguarda unicamente l’esperienza di alternanza scuola-lavoro, che può essere analizzata anche con un elaborato multimediale;
  • Il quinto, ed ultimo punto, riguarda le materie di cittadinanza e Costituzione.

 

Per superare l’esame è necessario raggiungere almeno 60 punti, tra i crediti maturati in precedenza e la prova orale. Al punteggio la commissione sceglie se attribuire fino a cinque punti bonus e dare la lode nell’unico caso in cui gli studenti abbiano raggiunto cento punti senza ricorrere al bonus sopracitato.

 

Cosa succede se non si potrà fare l’esame di persona

 

L’ordinanza prevede anche l’eventualità per cui non si possa svolgere l’esame di persona. Se le condizioni epidemiologiche non consentono lo svolgimento in loco della procedura esaminatrice o in seguito a specifiche disposizioni da parte delle autorità, gli esami si potranno svolgere in modalità telematica.

 

Nel caso, invece, in cui uno o più commissari non possano presentarsi fisicamente nella commissione, per più motivi di carattere burocratico o personale, il presidente può aggirare il problema facendo sì che siano ugualmente presenti utilizzando metodi telematici o videoconferenza.