Quarant'anni senza Rino

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di Martina Guaccio

2/6/2021

Sono passati esattamente 40 anni da quel tragico evento del 2 giugno 1981All’alba, una corsia sbagliata, lo scontro frontale con un camion e lo schianto contro il guardrail. Salvatore Antonio Gaetano, un ragazzo di 31 anni, dalle fiere origini meridionali, all’apice della sua carriera, perde prematuramente la vita.

Il cantastorie, il ribelle, l’anarchico: Rino Gaetano, così noto ai più, manca da 40 anni ed è molto più dell’associazione spontanea alla canzonetta da cantare al balcone in lockdown, al karaoke, in viaggio o al mare. Rino era ed è tuttora un pezzo di storia italiana cantata, criticata, raccontata, polemizzata, discussa. Meno di dieci anni di carriera, pregni di messaggi e di fotografie italiane anni ’70. Polaroid sbiadite ma dai contorni ancora vividi, tra ritmi martellanti, ironia e denuncia. Sei album, tutti (o quasi) custoditi gelosamente da intenditori, da ascoltatori leggeri e da chi ricorda un’epoca passata. Dischi che, se ascoltati ad occhi chiusi, dall’inizio alla fine, sembrano portare alle orecchie immagini di un lungo viaggio in auto, da sud a nord, dalla Calabria a Torino, da Taranto ad Ancona, guardando fuori dal finestrino: scorrono veloci le immagini sonanti di terra bruciata, di contadini che arano i campi, di anziane donne che mantengono il lutto nella mente e nei vestiti come nei piccoli paesi dell’entroterra meridionale (Ad esempio a me piace il sud); immagini di bar, birre e una dama improvvisata al tavolino (Tu, forse non essenzialmente tu), di lavoro in fabbrica, quello conquistato dopo aver lasciato a malincuore la terra natìa; di sfruttamento, di denigrazione, dell’eterna lotta ricchi contro poveri (Mio Fratello è figlio unico), di spleen e malinconia, ora cantata con rassegnazione, ora con denuncia, la stessa che raggiungerà i palchi più importanti d’Italia, su tutti quello dell’Ariston, nel 1978 con Gianna. Il viaggio in auto, con Rino alla guida, è una trasferta colorata in giro per l’Italia che fu e che sembra non essere poi granchè cambiata. Un viaggio che, purtroppo, finisce troppo presto, all’alba del 2 giugno di 40 anni fa, sulla Nomentana, contro i fari accecanti di un camion.

Rino Gaetano era ed è un pop ipnotico di accordi vivaci cantati con sarcasmo pungente,  polemiche che arrivano dritte alle orecchie politiche, versi cadenzati a mo’ di filastrocca, onomatopee insistenti che celano ai meno attenti l’amarezza e la nostalgia dal sapore meridionale.

Il 25 giugno, in occasione dell’anniversario della sua scomparsa, uscirà un cofanetto speciale di Rino Gaetano, Istantanee e Tabù, una prestigiosa collezione di brani, tra cui alcuni inediti, disponibili nel formato quadruplo LP nero 180 gr in edizione limitata e numerata, in doppio LP in pasta colorata e doppio CD.

CD1

1. Tu, forse non essenzialmente tu
2. E la vecchia salta con l’asta
3. Ad esempio a me piace il sud
4. I tuoi occhi sono pieni di sale
5. Ma il cielo è sempre più blu
6. Mio fratello è figlio unico
7. Sfiorivano le viole
8. Berta filava
9. Cogli la mia rosa d’amore
10. La zappa, il tridente, il rastrello…
11. Aida
12. Escluso il cane
13. Spendi spandi effendi
14. La festa di Maria
15. Fontana chiara
16. Io con lei (inedito)
17. Ma il cielo è sempre più blu (extended version)
18. I love you Maryanna
19. Sandro trasportando

CD 2
1. Gianna
2. Visto che mi vuoi lasciare
3. Nuntereggae più
4. E cantava le canzoni
5. Stoccolma
6. Resta vile maschio dove vai
7. Ahi Maria
8. Io scriverò
9. E io ci sto
10. Ping pong
11. Ti ti ti ti
12. Ancora insieme (Q concert)
13. A mano a mano (Q concert)
14. E io ci sto (provino inedito)
15. Gina (Gianna english version)
16. Al bar dello sport (ovvero sogghigni e sesso)
17. Confusione gran confusione ovvero il processo
18. Metà Africa metà Europa (provino inedito)