“Iron Sky” di Paolo Nutini: un inno all’umanità

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di Naomi Filoramo

15/1/2021

“Pensiamo troppo e sentiamo poco. Più che macchinari, ci serve umanità.

 Più che abilità, ci serve bontà e gentilezza. Senza queste qualità, la vita è violenza, e tutto è perduto. L’aviazione e la radio hanno riavvicinato le genti.

 La natura stessa di queste invenzioni reclama la bontà dell’uomo, reclama la fratellanza universale, l’unione dell’umanità. A coloro che mi odono, io dico: non disperate, l’avidità che ci comanda è solamente un male passeggero. L’amarezza di uomini che temono le vie del progresso umano, l’odio degli uomini scompare insieme ai dittatori.”

 

Questo è un piccolo estratto del discorso finale tratto dal film Il Dittatore di Charlie Chaplin, che personalmente mi fa emozionare tutte le volte tanto che è stato un pezzo importante anche per il mio libro proprio sull’essere umano e sull’umanità. Questo discorso è contenuto anche nel brano Iron Sky di Polo Nutini, che rende il tutto ancora più emozionante ed unico per chi lo ascolta.  

 

Ma vediamo nel dettaglio cosa dice la canzone:

 

"Siamo individui fieri
che vivono per la città
ma le fiamme non possono arrivare più in alto

troviamo un Dio e delle religioni che
ci tormentano con la storia della salvezza
ma nessuno, no, nessuno può darti il potere

di sollevarti
al di sopra dell’amore
al di sopra dell’odio
attraverso questo cielo di ferro
che ben presto diventerà la nostra mente
che sovrasterà la paura e ci darà la libertà

oh, questa è la vita
che sta sgocciolando giù dai muri
di un sogno che non può respirare
in questa dura realtà la confusione di massa
ha nutrito col cucchiaio la cecità
adesso è necessario definire la nostra fredda società

dalla quale ci solleveremo
al di sopra dell’amore
al di sopra dell’odio
attraverso questo cielo di ferro
che ben presto diventerà la nostra mente
che sovrasterà la paura e ci darà la libertà

devi solo tenere duro, tenere duro

“A coloro che mi odono, io dico: non disperate.
L’avidità che ci comanda è solamente un male passeggero.
L’amarezza di uomini che temono le vie del progresso umano,
l’odio degli uomini scompare insieme ai dittatori
e il potere che hanno tolto al popolo, ritornerà al popolo.
E finchè gli uomini muoiono, la libertà non può essere soppressa.
Non arrendetevi di fronte ad uomini innaturali
Uomini macchina, con macchine al posto del cervello e del cuore.
Voi non siete macchine, voi non siete bestie, siete uomini!
Voi, persone, avete il potere di rendere questa vita libera e
bella, di rendere questa vita un’avventura meravigliosa.
Permetteteci di usare quel potere, uniamoci tutti”

e tutti noi ci solleveremo
al di sopra dell’amore
al di sopra dell’odio
attraverso questo cielo di ferro
che ben presto diventerà la nostra mente
che sovrasterà la paura e ci darà la libertà, la libertà

dalla quale ci solleveremo
al di sopra dell’amore
al di sopra dell’odio
attraverso questo cielo di ferro
che ben presto diventerà la nostra mente
che sovrasterà la paura e ci darà la libertà
la libertà, la libertà

oh piovi
al di sopra dell’amore
al di sopra dell’odio
attraverso questo cielo di ferro
che ben presto diventerà la nostra mente
che sovrasterà la paura e ci darà la libertà, la libertà

libertà, piovi su di me, piovi su di me"

 

All’inizio del brano, Nutini accosta un pronome ovvero noi, ad un nome individui. Questa contrapposizione è un punto chiave della canzone: “la società ci impone di essere tutti uguali, un we, mentre noi dobbiamo farci forza e comportarci come individui. Solo in questo modo potremmo trovare the power (la forza) che è insita dentro ognuno di noi e che ci permetterà di superare ogni cosa: sia l’amore che l’odio, per arrivare ad uno stato di libertà d’animo privo da ogni sentimento e condizionamento”.

 

Prima di ciò, noi umani però cerchiamo la salvezza in qualcosa di esterno, un qualcosa che non gli appartiene, ovvero Dio o la religione. Ma niente e nessuno – e questo viene ribadito con insistenza per ben due versi consecutivi but no one/no nobody – potrà darci il famoso potere di oltrepassare le difficoltà, che risiede esclusivamente in noi stessi. E qui, proprio qui, arriva il pezzo più importante del brano: “la nostra mente è un cielo di ferro (iron sky), come un’armatura dell’anima, e siamo proprio noi a decidere se indossarla o meno. Grazie al suo potere riusciremo ad essere finalmente liberi e privi di ogni paura”.

 

La realtà, però, non è così semplice e nel brano viene ribadito: “La vita è un sogno che non può respirare e che si deposita invano sotto forma di gocce sulle pareti dei muri innalzati dalla società stessa e generato una confusione di massa che ha a sua volta nutrito la cecità. Ed è proprio a tutto questo che dovremmo innalzarci e reagire”.

 

 

 

 

Persino il video di questa canzone è un inno pieno di messaggi, nonchè un bellissimo cortometraggio vincitore di diversi premi. Al centro di questo breve film vi è un’ipotetico regime totalitario che controlla la popolazione trasmettendo suoni alquanto esasperanti. L’effetto prolungato di questi suoni provoca un fortissimo mal di testa, convulsioni, e alla fine la morte. Esiste un unico antidoto, ed è una droga chiamata Aurora, che viene venduta esclusivamente con il contrabbando. Il video mostra chiaramente i sintomi che affliggono gli esseri umani, portandoli alla morte. Eppure, nonostante i dolori e le difficoltà, la gente non si arrende, bensì cerca di sconfiggere questo nemico con le proprie forze: chi danzando, chi facendo yoga, chi pregando.

 

Il centro di questo video, il vero messaggio, sono le persone che imparano a sopravvivere in questa situazione. Questa è la vera grande lezione che dobbiamo fare nostra. Soprattutto nel periodo che stiamo vivendo ora causa COVID-19.

 

Vi lascio con le parole dello stesso Nutini: Penso ad esempio alle persone che in nome di Dio compiono atrocità, donne uccise per il modo in cui si vestono, uomini impiccati perché ritenuti gay, in nome della religione. La fede è importante ma amare il prossimo forse lo è di più”.