Francesco De Gregori - Il cantautore italiano compie 70 anni

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di Alessia Giannino

4/4/2021

Butterò questo
Mio enorme cuore tra le stelle un giorno,
Giuro che lo farò,
E oltre l'azzurro della tenda nell'azzurro io volerò.

 

Provate a leggere questa strofa de “La donna cannone” senza cantarla. Lo so che è impossibile. È impossibile perché alcune canzoni ti entrano dentro, che tu abbia 80 anni o ne abbia solo 30, ci sono artisti che sono veri e propri artisti. E secondo me un’artista è qualcuno che seppure non sia della tua stessa generazione, ti fa emozionare a tal punto che potrebbe diventare uno dei tuoi artisti preferiti. Francesco De Gregori è un artista, un’artista a 360 gradi. Uno di quelli che non dimentichi, che ti accompagnerà sempre e per sempre.

Nato il 4 aprile 1951, le sue canzoni spaziano dal rock alla canzone d’autore, facendo talvolta riferimento anche alla musica popolare. Metafore, sinestesie, poesie allo stato puro. De Gregori è sicuramente uno dei cantautori più importanti della scena musicale italiana.

Inizia ad esibirsi in pubblico grazie al fratello Luigi, al quale fa ascoltare una canzone, intitolata Buonanotte Nina, i cui accordi sono presi da una canzone di Fabrizio De Andrè, ma eseguiti nella sequenza inversa. A Luigi piace così tanto che la impara e la canta al Folkstudio, ricevendo tantissimi consensi. A questo punto propone a Francesco di cantarla la domenica successiva. Qui il cantautore romano conosce alcuni musicisti, quali Antonello Venditti, Edoardo De Angelis, Caterina Bueno, Mimmo Lacasciulli e Giorgio Lo Cascio. Con quest’ultimo Francesco dà vita ad un duo. Da quel momento il successo di De Gregori è tutto in ascesa. Scrive canzoni, collabora con diversi artisti, ma il successo vero è proprio arriva nel 1975 con Rimmel, uno dei dischi più venduti del decennio, contenente oltre l’omonimo Rimmel, anche Pablo, Quattro cani e Pezzi di vetro. Questo disco non è solo un disco, ma è accompagnato da una storia di crescita. Il suo linguaggio si affina, si fa sempre più accattivante, senza perderne il pudore. Le canzoni parlano d’amore, ma non solo. Hanno un taglio sociale, probabilmente più attuale oggi che negli anni ’70.  Il disco è un vero e proprio capolavoro.

Negli anni ’80, poi, escono altri due dischi: Titanic e La donna Cannone. Negli anni ’90 escono i primi album live, Canzoni d’amore e Il bandito e il campione. A questo punto il successo è veramente all’apice. Le sue canzoni emozionano, lasciano senza fiato, fanno cantare generazioni di giovani e meno giovani. Gli stadi si riempiono, le collaborazioni aumentano, l’amicizia con Lucio Dalla si fortifica. Insieme fanno grandi cose. Cose che nessuno ha dimenticato, perché ancora oggi guardando quei video sbiaditi, ci si commuove. E allora cosa sarà?

Sarà che Francesco De Gregori, nonostante i suoi 70 anni, i suoi 49 album, gli anni di pausa, i concerti, le canzoni scritte e quelle cantate centinaia di volte, ci fa ancora emozionare. La sua voce, le sue poesie sono arte pura, dolcezza, amore e allo stesso tempo rivoluzione.