Librottiglia, un vino da leggere o un libro da degustare?

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di Cesare Giurgola

14/3/2021

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Fonte foto: Luxury pret-à-porter

È una splendida iniziativa, quella del Librottiglia che, come potete intuire, si basa sul piacere della degustazione, unito a quello della letturaFautrice di questo progetto è la Reverse Innovation, un’agenzia specializzata in innovazione, con uno sguardo focalizzato perlopiù sul packaging. L’idea è stata concepita e in seguito sviluppata nel 2015, ma è nel 2016 che il progetto è stato presentato ufficialmente sul mercato.

Vediamo in che cosa consiste il Librottiglia.

Si tratta di bottiglie di vini pregiati, la maggior parte delle quali sono da 375 ml, caratterizzati per il label book, cioè un libricino elegante che funge da etichetta frontale. Un cordino nero permette l’apertura e la chiusura del libricino, la cui copertina ha un’immagine che illustra il suo contenuto.

La confezione che lo contiene è un tubo nero con tappo metallico, tutto ciò conferisce al prodotto un tocco di classeA seconda del vino, viene associata una raccolta di poesie o una storia o un racconto, oppure una fiabaVediamo nel dettaglio quali sono gli accoppiamenti bevanda/lettura, che gli ideatori hanno scelto

 

Passito

Questo vino dolce, originario di Pantelleria, deve il suo nome ad uve a bacca bianca – talvolta anche rossa – sottoposta a essiccamento sia naturale, cioè sulla pianta, che dopo il raccolto. Per questo nettare è stata scelta Notte una a una, una raccolta di poesie della scrittrice brasiliana Michele Navarro. Le composizioni, scritte con un linguaggio vivace, raccontano un "tipo di notte per ogni stato di spirito".

 

Roero

Originario del Piemonte, è un rosso ottenuto dalle uve nebbiolo per un minimo del 95%, tenendo conto anche che possono concorrere alla sua composizione quelle ottenute da vitigni a bacca rossa. Alla bottiglia c’è allegata Pescatore perfetto, la storia del cantautore Marco Iacambo che racconta, in prima persona, come l’hobby della pesca sia diventato una passione.

 

Roero Arneis

Vino bianco, come il precedente, delle zone piemontesi. È ottenuto da vite Arneis per un minimo del 95%; anche in questo caso ci può essere la presenza, per un massimo del 5%, di vitigni a bacca rossa. Per questo nettare è stata scelta la lettura di una storia tragicomica: L’illuminazione, di Sal Costa, romanziere e autore teatrale.

 

Barbera d’Alba

 

 

Il vino simbolo del Piemonte, dal rosso rubino intenso, caratterizzato da un aroma fruttato. Nel libricino che fa da etichetta, si può godere della lettura di Posto finestrino, un racconto di viaggio dello scrittore e giornalista Tommaso Pelizzari.

 

Chianti superiore

Dalle terre del Chianti, in Toscana, viene prodotto un vino dal colore rubino, tendente al granato; dal gusto asciutto e tendente al morbido vellutato. Invecchiato per almeno undici mesi, ha una gradazione minima di 12°. Potete degustarlo mentre leggete Il bambino più buono del mondo, un racconto irriverente di Danilo Zanelli.

 

In un’intervista, Mirco Onesti – partner e creative, Director della Reverse Innovation – ha dichiarato: "In generale, il sodalizio fra letteratura ed enologia è argomento ben rappresentato e di grande importanza per tutte le epoche storiche. Il nostro apporto è stato quello di creare un oggetto che, nella sua estrema semplicità, unisse in maniera coesa i due mondi".

È un’idea rivoluzionaria quella del Librottiglia, che da al fruitore un’esperienza eno-letteraria, capace cioè di mischiare le sensazioni gustative con quelle stimolate dall’immaginazione. 

Buona lett-gustazione!