Vogogna: il gioiello piemontese

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di Barbara Pinna

20/2/2021

Immersa nella verdissima Val d’Ossola, Vogogna è un micro-comune con poco più di 1700 abitanti situato nella provincia di Verbano Cusio Ossola. Circondata dalle incantevoli alture alpine e distante pochi chilometri dal Lago Maggiore, Vogogna può essere annoverata fra i borghi più belli d’Italia.

 

Cenni storici

 

L’origine del particolare nome Vogogna deriverebbe da “Vallis Agonum”, Villaggio degli Agoni, il popolo dei Galli che per primo si stanziò in questo territorio. Vi si stabilirono i Romani, come testimonia una lapide datata 196 d.C. in cui si fa riferimento alla realizzazione di una strada, ed è in un documento del 970 d.C. che il paese viene menzionato per la prima volta. La prima testimonianza documentaria relativa a Vogogna risale al 970 d.C., in un documento notarile. Negli anni successivi il borgo si lega al vicino paese di Pieve Vergonte in un rapporto di vassallaggio.

 

Nel 1328 un’alluvione porta alla distruzione del castello di Pietrasanta, presso il Toce. In questo modo Vogogna, già molto importante dal punto di vista strategico data la sua posizione favorevole di collegamento con Domodossola e con il Vallese svizzero, diventa il centro della vita politica e amministrativa della Bassa Ossola e sede della Giurisdizione dell’Ossola Inferiore, conservando il ruolo per quasi cinquecento anni. Dopo il lungo periodo di prosperità sotto la guida dei Visconti, poi degli Sforza e dei Borromeo, Vogogna conosce il suo declino sotto la dominazione prima spagnola (1535-1706) e poi austriaca (1706-1743). Con l’avvento dei Savoia viene relegato al rango di semplice comune, abbandonando del tutto la speranza di riconquistare la sua antica importanza politica.

 

Cosa vedere a Vogogna

 

Con la sua pavimentazione in ciottoli di fiume, il borgo conserva del tutto il suo impianto architettonico medievale. Ecco cosa bisogna assolutamente vedere:

 

Il centro storico: nel 1348 Giovanni Visconti fece costruire nel centro storico il Palazzo Pretorio, un broletto in stile lombardo, attorno al quale sorsero prima fortificazioni militari e in seguito un fiorente borgo. All’interno dell’edificio si trova il Mascherone celtico in pietra ollare, posto originariamente nel cortile della Chiesa di San Pietro, inglobato in una fontana. Intorno al palazzo si possono osservare le nobili dimore del borgo, come Villa Biraghi Lossetti e la Casa Marchesa, la più antica residenza nobiliare del borgo.

 

Oratori e chiese: Non ci si può perdere la Chiesa del Sacro Cuore di Gesù, dallo stile neogotico. In frazione Dresio troviamo l’Oratorio di San Pietro, con affascinanti affreschi quattrocenteschi di Giovanni da Campo. Tra gli oratori più importanti troviamo quello di Santa Maria delle Grazie.

 

Di particolare fascino troviamo la chiesa di Santa Marta, risalente al XVI secolo. Il castello Visconteo: Simbolo del borgo, fu eretto nel 1348 per volere del vescovo di Novara Giovanni Visconti. La parte più antica è la torre quadrata, risalente all’incirca all’anno mille, a cui venne aggiunta la costruzione a pianta irregolare che ospitava le cucine e le camerate dei soldati. Nel 1400 venne completato con la torre semicircolare, adibita poi a prigione, alta quasi 20 metri e divisa in 4 piani. Attualmente il castello ospita due mostre permanenti intitolate “Il soldatino di piombo” e il “Tempo di lupi. La storia di un ritorno”. Nello stesso periodo venne costruita una cinta muraria che circondava l’intero paese e di cui non rimane quasi più traccia. A partire dal 1990 il castello è stato sottoposto ad una lunga ed attenta opera di restauro che lo ha riportato all’antico splendore.

 

Rocca di Vogogna: Appena sopra il Castello Visconteo si trovano i resti dell’antica Rocca di Vogogna edificata tra il IX e il X secolo. La Rocca, nata come torre di vedetta, venne fortificata con torri e mura prima di essere quasi completamente distrutta nel corso del XVI secolo durante un assalto dei vallesani. Della rocca di origine longobarda oggi non restano dunque che alcuni ruderi che si affacciano proprio sull’Ossola Inferiore.