Soncino: una cittadina tra storia e cuore

Blog Image

di Alessia Viviani

10/7/2020

Foto di Carlotta Ricci

 

Soncino è uno di quei paeselli più conosciuti  nella bassa bergamasca, anche se ci troviamo già sul confine della stessa, ed in provincia di Cremona.

 

Cenni storici ed artistici: Il Castello, le mura, e le chiese principali

 

Soncino, a pochi passi dal cuore, è il luogo dove almeno una volta nella “tua carriera scolastica” le maestre decidono di portarti in gita. Perché in questa zona, oltre al verde che la circonda c’è buona parte della storia d’Italia, partendo dall’età del bronzo, passando dal medioevo, fino alle invenzioni che hanno fatto grande il nostro Paese in età rinascimentale e risorgimentale per poi arrivare ai giorni nostri.

 

Foto di Carlotta Ricci

 

Proprio per la sua posizione strategica vicino alle varie provincie e al fiume Oglio, Soncino è stata da sempre contesa fra la Repubblica di Venezia ed il Ducato di Milano. Ad oggi, è famosa per le sue alte mura a difesa su tutto il suo perimetro. Esse sono state costruite, con mattoni rossi, provenienti da una vicina fornace, cosi come la Rocca Sforzesca, che vanta una storia partita dal decimo secolo dopo Cristo. I cremonesi, e successivamente nel 1391, i milanesi, ne fecero il luogo principale contro l'espansionismo di Venezia. Il cortile principale del castello è circondato da quattro torri: tre a pianta quadrata ed una a forma cilindrica.

 

La Rocca (il castello), alla vista del visitatore non nasconde quell’orgoglio e quella sorta di protezione tipica degli abitanti del paese che ti raccontano un mondo a parte, ogni volta che t’imbatti nei loro occhi e nelle loro parole. Essa è circondata da un ampio fossato, sul quale si ergono ben quattro ponti levatoi.

 

Un esempio lampante di orgoglio soncinese, è sicuramente quello di mia nonna, che ancora oggi, sento con l’entusiasmo di una bambina raccontarmi, del “suo paese” cinto da due chilometri di mura massicce, da sei torrioni, sopra ad interessanti e misteriose strutture sotterranee che collegano la Rocca, al fossato e a tutto il Borgo di Soncino.

 

Foto di Carlotta Ricci

 

La città vanta di palazzi decorati da fregi in cotto, è ricca mulini e si puo' visitare attraverso un antico percorso lungo le mura che la circondano. Mura che si aprono al viaggiatore o al viandante attraverso delle Porte che conducono nel centro e nelle bellezze del paese di Soncino.

 

 Le quattro porte sono rispettivamente:

 

Porta Nord o San Martino (direzione Bergamo); il borgo fuori dalle mura è detto Borgo San Martino.

Porta Est o San Pietro (direzione Brescia); il borgo fuori dalle mura è detto Borgo Mattina.

Porta Sud o San Giuseppe (direzione Cremona); il borgo fuori dalle mura è detto Borgo Sotto.

Porta Ovest o San Rocco (direzione Milano); il borgo fuori dalle mura è detto Borgo Sera.

 

La nomenclatura del santo che dà il nome alla porta deriva dalla vicinanza della chiesa omonima.

 

Il turista, oltre al castello (o Rocca) viene accolto tra monumenti storici ed artistici quali il caratteristico campanile della Pieve di Santa Maria Assunta, la maestosa torre civica, la torre ettagonale della chiesa di S. Giacomo e, fuori dalle mura, la chiesa di S. Maria delle Grazie affrescata da Giulio Campi.

 

La Chiesa di Santa Maria Assunta, si trova in una tranquilla piazzetta dietro il comune, risale al quinto secolo e, prima di avere l'aspetto che ha oggi, ha subito numerose modifiche interne ed esterne date anche dai bombardamenti delle guerre e dal tempo che ovunque fa il suo corso.

 

Un'altra chiesa di età rinascimentale molto interessante è quella che si trova  sull'antica strada per Cremona, fuori Porta San Giuseppe, dedicata alla Madonna delle Grazie, dove i Carmelitani crearono il loro monastero nel lontano 1468. Essa fu benedetta nel 1528 alla presenza di Francesco II Sforza. La decorazione dell'interno è considerata uno dei più raffinati complessi ornamentali di tutta la regione Lombarda: originariamente fu dipinta in terracotta soprattutto nei rilievi che sottolineano le parti strutturali; a tempera, nella volta e con degli affreschi sulle restanti superfici murarie.