Corinaldo: esploriamo uno dei borghi più belli della provincia di Ancona

Blog Image

di Naomi Filoramo

2/4/2021

Ascolta "Corinaldo: esploriamo uno dei borghi più belli della provincia di Ancona" su Spreaker.

Oggi vi voglio portare a Corinaldo, un piccolo comune in provincia di Ancona, situato nell’entroterra tra campi coltivati e vigneti, che tra l’altro è una delle zone di produzione del famoso Verdicchio. Corinaldo è inoltre inserito tra i borghi più belli d’Italia, per il suo impianto medievale può vantare le mura meglio conservate di tutte le Marche e tra le più suggestive dell’intero centro Italia.
 

La tradizione popolare vuole che il nome di questa cittadina sia formato dalle parole “corri in alto”, e questo fa riferimento ad antiche vicende di età romanica, quando gli abitanti di Suasa, in fuga, si sarebbero rifugiati su di un’altura per costruire un borgo più difendibile. Durante tale evento pare avrebbero esclamato l’espressione “corri in alto” e da qui il nome della nuova città da loro fondata.

Appena si giunge a Corinaldo si nota subito la cinta muraria che si estende per ben 912 metri, tale fortificazione risale al 1367 quando la città venne ricostruita in seguito alla distruzione avvenuta per le lotte tra guelfi e ghibellini. Un periodo di grande splendore si ebbe nel 1600, secolo durante il quale si costruirono molti dei palazzi che ancora oggi è possibile ammirare nel centro storico.


Ne sono degli esempi, la Chiesa del Suffragio, con la particolare pianta ottagonale, la Chiesa dell’Addolorata, la Chiesa di Sant’Anna ed il santuario dedicato a Santa Maria Goretti.

L’ingresso al centro storico è molto suggestivo, infatti, si passa da una delle porte borgo, rimaste ancora inalterate nonostante i secoli trascorsi. Ci si trova poi di fronte una scalinata, nota come la Piaggia, formata da 100 scalini, contornata su entrambi i lati da case in mattoni rossi, circa a metà percorso si erge il famoso pozzo attorno al quale aleggia una leggenda.

Leggenda di Corinaldo


Pare che anni e anni fa, un contadino con un pesante sacco di farina di granoturco si sarebbe fermato nei pressi del pozzo per riposarsi, ma arrivato lì il pesante sacco si sarebbe svuotato completamente nel pozzo, andando a formare un quantitativo impressionante di polenta che avrebbe sfamato la popolazione per giorni e giorni. Il tutto mentre la città era sotto assedio e soffriva la fame.

Oramai da molti anni, in ricordo di questo evento, si svolge la Contesa del pozzo della polenta, una bella rievocazione storica che vede la partecipazione di numerosi figuranti in abiti d’epoca, oltre ad arcieri, cavalieri, sbandieratori, tamburi e chiarine.

Per gli amanti della festa di Halloween sarà interessante sapere che qui si svolge una delle feste più coinvolgenti ed intriganti di tutta Italia, con la partecipazione ogni 31 ottobre di migliaia di spettatori. Il centro storico si accende con tante zucche sistemate lungo la scalinata e per tutto il paese, creando uno scenario unico. Ricreando cimiteri e luoghi horror dove poter gustare piatti tradizionali, veloci spuntini e bere qualsivoglia bevanda alcolica e non.

Balletti, spettacoli, artisti di strada, truccatori nei vari angoli di Corinaldo, allestimenti di tunnel della paura per grandi e piccini, sono solo alcune delle attrazioni proposte in tre giorni di festeggiamenti che culminano con la notte di Halloween. Anche il convegno sulla paura è divenuto ormai uno degli eventi più attesi.

Un altro luogo che merita d’essere visitato qui a Corinaldo, è il Teatro Goldoni che fu costruito tra il 1861 e il 1869 per sostituire il Teatro del Sole Nascente che risultava non più adeguato alle necessità del paese.  La nuova costruzione più spazioso aveva un particolare dispositivo che rendeva la platea mobile.

Corinaldo ha veramente tanto da offrire e non stupisce di certo che sia uno dei borghi più belli d’Italia.