Le parole del produttore di Black Mirror, Charlie Brooker: “Non è il momento adatto per una sesta stagione”.

Blog Image

di Roberto Ligorio

15/5/2020

Black Mirror è sicuramente una delle serie di punta del servizio in streaming Netflix, oltre ad essere uno degli spettacoli antologici più seguiti e conosciuti al mondo. Reduci da una quinta stagione non propriamente entusiasmante a livello di critica, numerosi fan hanno comunque proposto a gran voce lo sviluppo di una sesta, ma le parole del creatore Charlie Brooker hanno per il momento frenato l’entusiasmo. La mente dietro il grande successo di questa produzione si è, infatti, espresso in un’intervista al settimanale britannico Radio Times in merito al delicato momento storico attuale di emergenza globale. Brooker, alla richiesta degli intervistatori riguardo i nuovi episodi, ha affermato che al momento non si senta sicuro di come possa venire interpretata la rappresentazione a schermo, da parte del pubblico di una drammatica condizione sociale.

 

La serie è diventata popolare principalmente per le forti tematiche dispotico-fantascientifiche, in cui i punti cardine della riflessione finale erano una feroce critica alla società moderna ed ai pericoli sul prossimo futuro, dettato da una sempre più imponente tecnologia. Netflix ha mandato in onda la quinta stagione a giugno del 2019, a cui hanno preso parte numerose star di calibro internazionale (su tutti, Anthony Mackie e Miley Cyrus). Finora i produttori hanno quasi sempre preso una pausa tra una stagione e la successiva: la prima, infatti, è datata addirittura 2011, ed all’epoca non era ancora di proprietà del sito di streaming digitale. Queste le parole di Charlie Brooker:

"In questo periodo sono stato molto impegnato. Non so se sono tenuto a dire ciò a cui sto lavorando. Posso però avvisare che, al momento, non so chi sarebbe disposto ad accettare di buon grado storie su società che cadono a pezzi, in frantumi, perciò non stiamo ancora producendo alcun nuovo episodio di Black Mirror. Sono comunque entusiasta spesso di ciò che produco, perciò posso intanto dire soltanto che ho scritto diverse sceneggiature”.