Thalassa porta il mare al MANN fino al 31 agosto

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di Marta Ferrara

27/6/2020

Thalassa è la mostra sulle scoperte archeologiche rinvenute nel mar Mediterraneo. Una mostra imperdibile al MANN fino al 31 agosto.

 

Thalassa”: il mare e i suoi tesori

 

Quando si parla di Napoli è impossibile non pensare al mare. Ebbene questo immenso Golfo di Napoli, che abbraccia la città non è solo un bellissimo panorama, ma anche una miniera ricchissima di storia. Una storia fatta di fatti realmente accaduti, di miti e leggende che ancora oggi si raccontano sul mare che circonda la città. Ma c'è anche un'altra storia, che fino a quando l'archeologia subacquea non è intervenuta è rimasta letteralmente sommersa. Sono reperti archeologici veri e propri: statue, interi edifici, pavimenti, custoditi fino ai giorni nostri dal mare. Come vecchi naviganti, che seguivano le stelle per spostarsi nel mar Mediterraneo, i visitatori di Thalassa seguiranno la costellazione artistica dei reperti archeologici, disposti come la costellazione presente sull'Altante Farnese. In totale una mappa 3D, un focus sul porto antico di Napoli e 8 sezioni, di cui una interamente dedicata all'archeologia subacquea, senza la cui ascesa negli anni '50 del novecento, non si sarebbero mai scoperti questi tesori.

 

Un lavoro di squadra per far riscoprire l'amore per il Mediterraneo

 

C'è un obiettivo molto più nobile dietro alla realizzazione di “Thalassa”. Riscoprire questi reperti storici, infatti, non è solo un modo per riscoprire la storia delle civiltà che si sono incrociate nel Mediterraneo. L'obiettivo più grande è quello di sensibilizzare i visitatori sul mare, questo immenso patrimonio naturale e storico che abbiamo, per imparare a rispettarlo e custodirlo. “La felicità e l'orgoglio di essere depositari di tanta ricchezza non ci devono far dimenticare la responsabilità che abbiamo nel custodirlo, mantenerlo e divulgarlo” afferma Sebastiano Tusa, archeologo di fama internazionale tragicamente scomparso nel 2019. E' grazie al suo lavoro e alla collaborazione di enti pubblici e privati che questo immenso tesoro è stato portato alla luce. Importanti anche le collaborazioni tra i diversi siti archeologici che hanno permesso l'esposizione di alcuni loro reperti, per riuscire a rappresentare meglio il Mediterraneo. Troviamo qui dunque anche reperti provenienti dal sito archeologico del Castello di Baia e di Genova, e ancora dal Museo archeologico di Reggio Calabria, di Populonia e Piombino, di Palermo. Come solo il mare sa fare, anche qui si crea quindi un immenso collegamento, dove le culture si arricchiscono grazie al loro incontro.

 

Thalassa sarà disponibile ancora fino al 31 agosto, se amate il mare non potete perdervi questa mostra!