La poesia urbana della Street Art sui muri di Padova

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di Alessia Viviani

14/7/2020

La street art, meglio conosciuta come "arte di strada", è un fenomeno diffuso in tutto il mondo, da sempre. Le bombolette, lo spray colorante, i disegni enormi sui muri e i "tags" dei writer sono facili da scovare in qualsiasi tipo di luogo o città vi troviate. Un museo a cielo aperto di colori e forme, che a loro modo riempiono gli occhi di chi riesce a guardare oltre. Indubbiamente, il confine tra illegalità e legalità, nell'imbrattare un muro, è molto sottile, ma non sempre, i muri si riempiono di segnacci, scritte dal dubbio stile poetico oppure di segni veramente orribili. La poetica urbana, è ben altro. Qualcuno come i "poeti ribelli" del movimento per l'emancipazione della poesia, si avvale delle parole, qualcun'altro invece, ha deciso che la tela di mattoni e cemento è molto meglio della tela per quadri. E così ci disegna sopra. Questa forma d'arte ha un' origine precisa: ovvero viene dalle grandi città americane, come una New York underground che negli anni settanta ed ottanta, ha visto la rivalsa dei giovani del ghetto: con le loro bombolette spray, con le proprie firme o "tag", il basket, la passione per lo skate-board e la musica rap. Tutto ciò ha dato vita a questa pseudo forma di ribellione contro una società che spesso anche oggi ci shiaccia.

 

Proprio per questo motivo, ho scelto una città dove l'arte che passa agli occhi attraverso i muri, è ancora più visibile e forte rispetto ad  altre. Tra i vicoli di Padova, potreste trovarvi ad osservare opere murarie come quelli di Kenny Random, Alessio-B, Tony Gallo, e Carolì e molti capolavori di altri graffittari che militavano in quelle, che che si definiscono nel gergo, "crew" della città, già fin dai primi anni '90.

 

Nonostante, lo stile "graffitaro" sia un arte che sta in bilico tra legale e non, Padova è un pò la culla di questa moda, che poi è spopolata in tutta Italia, ma anche in tutto il mondo. Qui infatti chi dipinge i muri sta ben attento alle concessioni e al non imbrattare luoghi, zone, statue e monumenti d'infinito valore artistico. E' necessario, ribadire anche questo, perchè chi disegna sui muri ha delle regole ben precise da seguire. Proprio per queste ragioni, infatti, in moltie città, proprio per rendere colorate certe zone anche dismesse vengono ingaggiati "graffittari" che con la loro arte, danno vita e colore a zone del tutto morte, in giornate a tema, o dedicate.

 

Padova ha i murales di Kenny Random sparsi in varie zone della città. Murales, che ricordano lo stile, di Banksy, artista e writer inglese considerato uno dei maggiori esponenti della street art mondiale. Le sue opere hanno uno sfondo satirico e riguardano argomenti come la politica, la cultura e l'etica. Proprio come lui questi artisti, made in Italy, hanno deciso di utilizzare la dimensione stradale ed urbana per passare i loro messaggi, attraverso rappresentazioni sopra i muri.

 

Kenny Random – Il Banksy all' Italiana