Galleria Umberto I di Napoli: la storia dall'origine ad oggi

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di Marta Ferrara

15/1/2021

Fonte Foto: 10Cose.it

 

Ripercorriamo insieme la storia della Galleria Umberto I di Napoli, per ricordarci l'origine di un monumento iconico della città nato per fermare quella che era l'epidemia dell'epoca: il colera.

 

L'origine della Galleria Umberto I di Napoli

 

Prima che la Galleria Umberto I esistesse, si estendeva su tutto il perimetro il quartiere di Santa Brigida. Un quartiere che si è sviluppato intorno al 1600 e che da allora si popolò sempre di più. Complice la sua posizione, compreso tra il porto e il Palazzo Reale. Qui vi erano abitazioni, ma soprattutto taverne e case di malaffare che facevano accordi con i navigatori che sbarcavano a Napoli. Tra tutte le locande presenti nella zona, ancora si ricorda, in una lapide presente proprio nel braccio della Galleria che va verso via Verdi, la locanda Moriconi che nel 1787 aveva ospitato Goethe. Nel 1800 erano diversi i palazzi sorti nel quartiere, alcuni alti anche 6 piani, in cui il popolo viveva in condizioni di degrado.

 

Furono proprio queste condizioni a far scoppiare ben 9 epidemie di colera, tra il 1835 e il 1884, l'ultima davvero devastante. Fu proprio quest'ultima epidemia che catturò l'attenzione del Re Umberto I, che decise prima di venire a Napoli per fare visita ai malati, e dopo di sollecitare un rapido intervento affinché potesse trovarsi una soluzione definitiva al problema. Era chiaro che si dovesse intervenire affinché il quartiere di Santa Brigida, così come altre zone degradate di Napoli, potessero essere rapidamente riqualificate.