Castel Sant’Angelo: il castello più antico di Roma

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di Francesca Ricci

16/5/2020

Castel Sant’Angelo è uno dei monumenti più antichi di Roma, uno di quei posti dove sembra che il tempo si sia fermato, dal fascino prepotente, che ti rapisce gli occhi ed il cuore.  Il Castello si trova nelle immediate vicinanze del Vaticano, posizionato sulla riva destra del Tevere di fronte a Ponte Sant’Angelo, che lo collega al centro storico.

 

La storia

 

Il nome attuale dell'edificio deriva da una visione, che avrebbe avuto nel 1590 papa Gregorio Magno, di un angelo che, apparso sull'alto della mole nell'atto di ringuainare la spada, annunciava così la fine della pestilenza che aveva colpito la città. In ricordo di tale avvenimento, nel sec. XVI fu collocato sul punto più alto del castello un Angelo in marmo (realizzato da Raffaello da Montelupo e ora nel Cortile di Onore), cui fu sostituito nel 1753 l'Angelo in bronzo di P. van Verschaffelt, divenuto uno dei simboli di Roma. 
Tutto ha inizio nel 135 d.C. quando l'imperatore Adriano chiede all'architetto Demetriano di costruire un mausoleo funebre per se e i suoi familiari, ispirandosi al modello di Augusto, ma con dimensioni gigantesche. L'anno 537 è uno dei più importanti perché durante la guerra gotico-bizantina, le truppe greche al comando del generale Narsete (inviate dall'imperatore Giustiniano) vi stabiliscono il quartier generale per poter attaccare i visigoti. Saranno papa Paolo III e papa Paolo IV ad apportare le modifiche, restituendo dignità e bellezza a quest'edificio, che verrà poi gradualmente abbandonato, in quanto non più sede papale, ma adibito a carcere fino al 1870. Da questa data Castel Sant’Angelo viene utilizzato come residenza estiva papale, diventando protagonista delle ultime vicende del Vaticano.

 

Gli interni

 

Una delle parti più suggestive da visitare è quella delle prigioni, piccole e anguste nicchie dove soggiornarono cardinali che tramavano contro il Papa, ma anche umanisti scomodi per le loro idee come Beatrice Cenci e Giordano Bruno. Proseguendo verso sinistra, al quarto livello si può ammirare il cosiddetto Giretto coperto ove si può godere di una vista stupenda del Tevere. È davvero emozionante scorgere il paesaggio romano in tutta la sua bellezza e pensare quante vicende storiche e private siano accadute durante i secoli. In posizione speculare si trova la loggia di Papa Paolo III, le cui cinque arcate sostenute dai pilastri si aprono verso i giardini attorno al castello. Scendendo degli scalini in ferro si giunge a quello che era il piano originario del mausoleo di Adriano, più basso di circa tre metri del piano di calpestio attuale.


Per spostarsi al piano superiore si può percorrere la Rampa elicoidale, alta circa 6 metri e con delle aperture che permettevano alla luce di penetrare. La rampa elicoidale copriva un dislivello di circa 12 metri. Finalmente si giunge al cuore della struttura, ovvero alla Sala delle Urne, posta nel centro esatto dell’edificio e di grande importanza in quanto vi si trovavano le spoglie mortali dell’imperatore.

 

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